L’approccio

Prima di trattare, capire.

Una seduta non inizia dalla tecnica. Inizia dalla tua storia, da ciò che senti e da come il corpo si organizza nel movimento.

Michele Galasso durante una valutazione funzionale
La valutazione viene prima della tecnica

Il principio

La zona dolorosa è parte del quadro, non tutto il quadro.

Un dolore o una rigidità possono essere influenzati da più elementi. Per questo Michele non si limita a osservare il punto riferito: considera mobilità, differenze tra i due lati, appoggio, gesti abituali e ciò che cambia durante il movimento.

La valutazione non sostituisce una diagnosi medica; serve a costruire un trattamento manuale coerente con la persona che ha davanti.

Passo dopo passo

Una seduta leggibile, dall’inizio alla verifica.

Ogni fase raccoglie informazioni diverse. Nessun passaggio è automatico e ogni tecnica viene spiegata prima di essere eseguita.

01

Il colloquio

Racconti il motivo dell’appuntamento, da quanto tempo è presente e quali attività rende più difficili. Diagnosi, farmaci, interventi e traumi sono informazioni importanti.

02

L’osservazione

Michele può chiederti di compiere movimenti semplici e osservare come cambiano da un lato all’altro, senza giudicare la postura.

03

La valutazione manuale

Quando indicato, il contatto manuale aiuta a esplorare mobilità e risposta dei tessuti. Puoi chiedere che cosa verrà fatto e perché.

04

Il trattamento

Le tecniche vengono selezionate in base a quanto emerso. Non ogni seduta prevede manipolazioni articolari e serve sempre il tuo consenso.

05

La verifica

Al termine si osserva nuovamente il movimento e si condividono eventuali indicazioni. L’andamento viene rivalutato nel tempo.

Non una sola tecnica

Manualità diverse, scelte sulla persona.

Nei propri contenuti Michele descrive tecniche articolari, manipolative, miofasciali, cranio-cervicali e viscerali, oltre a modalità manuali delicate per neonati e bambini.

Questo non significa che siano tutte appropriate per ogni persona o per ogni sintomo: la scelta dipende dalla storia, dalla valutazione, dalle eventuali controindicazioni e dal consenso.

Una tecnica non è una scorciatoia. Quando un sintomo richiede un approfondimento medico, il percorso corretto parte da lì.

Personalizzazione

La stessa sensazione può avere contesti diversi.

Tecniche scelte sulla base della valutazione.

Spiegazioni semplici prima e durante il trattamento.

Possibilità di fare domande e interrompere in qualunque momento.

Indicazioni proporzionate alle attività reali della persona.

01

Chiarezza

Cosa l’approccio non promette.

L’osteopatia non garantisce la scomparsa di un sintomo, non sostituisce esami o terapie mediche e non è appropriata in ogni situazione.

02

Autonomia

Oltre la seduta.

Quando è utile, Michele condivide indicazioni su movimento e abitudini. Obiettivo e frequenza degli incontri vengono concordati e rivalutati.

Valuta il percorso

Vuoi capire se questo approccio è adatto alla tua situazione?

Descrivi brevemente il motivo della richiesta e concorda un appuntamento direttamente con Michele.